martedì 22 aprile 2014

LA VOLPE E LA MASCHERA DI TEATRO



Una volpe che era entrata nella casa di un attore e che esplorava ciascuno dei suoi arredi trovò anche una maschera da teatro lavorata con molta abilità, e avendola sollevata con le mani disse:
"Oh, quale testa, ma non ha cervello".
La favoletta si addice agli uomini splendidi di corpo, ma stolti di mente.

Esopo

lunedì 21 aprile 2014

OVUNQUE TU SIA




Où que tu sois, tu vibres à jamais en moi,
Cours dans mon sang, palpites dans mes veines…
Tu t’écoules en moi comme de l’eau de pluie ravine,
Lente et délicieuse, une terre asséchée…
Je te porte haut, tant qu’un peu d’air me gonflera la poitrine.
Attends moi quelque part.
Ou même ailleurs.
Par un matin calme, ou une nuit noire.
Un jour de grand soleil, ou de pluie serrée.
J’arrive…
Je t’aime.

David Lelait




Ovunque tu sia, tu vibri in me per sempre,
scorri nel mio sangue, palpiti nelle mie vene.
Irrompi dentro di me come acqua piovana in un canalone,
oppure lento e delizioso, come su una terra prosciugata.
Ti porto in alto, appena l'aria mi gonfierà il petto.
Aspettami da qualche parte.
Oppure altrove.
Durante una mattinata serena o in una notte nera.
In una giornata di sole o di pioggia battente.
Sto arrivando
Ti amo.

domenica 20 aprile 2014

BUONA PASQUA DI RESURREZIONE!




DOMENICA DI PASQUA - RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO A)

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. (Gv. 201, 1-9)

Che cos’è che fa correre l’apostolo Giovanni al sepolcro? Egli ha vissuto per intero il dramma della Pasqua, essendo molto vicino al suo maestro. Ci sembra perciò inammissibile un’affermazione del genere: “Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura”. Eppure era proprio così: non meravigliamoci allora di constatare l’ignoranza attuale, per molti versi simile. Il mondo di Dio, i progetti di Dio sono così diversi che ancor oggi succede che anche chi è più vicino a Dio non capisca e si stupisca degli avvenimenti.
“Vide e credette”. Bastava un sepolcro vuoto perché tutto si risolvesse? Credo che non fu così facile. Anche nel momento delle sofferenze più dure, Giovanni rimane vicino al suo maestro. La ragione non comprende, ma l’amore aiuta il cuore ad aprirsi e a vedere. È l’intuizione dell’amore che permette a Giovanni di vedere e di credere prima di tutti gli altri. La gioia di Pasqua matura solo sul terreno di un amore fedele. Un’amicizia che niente e nessuno potrebbe spezzare. È possibile? Io credo che la vita ci abbia insegnato che soltanto Dio può procurarci ciò. È la testimonianza che ci danno tutti i gulag dell’Europa dell’Est e che riecheggia nella gioia pasquale alla fine del nostro millennio.

venerdì 18 aprile 2014

MATRIMONI GAY NELLA STORIA




Articolo tratto dal sito Slate (Francia), del 16 marzo 2012, liberamente tradotto da un volontario di Progetto Gionata.

Gli oppositori del matrimonio omosessuale si vantano di essere i guardiani di quella tradizione millenaria che è il matrimonio unicamente eterosessuale e che non bisognerebbe buttare al vento le basi e i valori della nostra società. Errore: gli studiosi hanno provato che la religione cristiana in certi periodi della storia ha accettato il matrimonio gay.
Il sito Care2.com spiega che "nel monastero di Santa Caterina sul Sinai c'è un'icona si vedono due santi cristiani vestiti in un abito da cerimonia nel momento di essere uniti in matrimonio, il loro testimone di nozze è Cristo stesso. La coppia è formata da due martiri cristiani del 4 secolo: San Sergio e San Bacco; due uomini dunque”.

Il sito Care 2 ritorna sulla storia del matrimonio gay, asai precedente alle rivendicazioni attuali. Il teologo cristiano ortodosso Severo di Antiochia spiegava così nel IV secolo: "Non bisogna separare nel discorso San Sergio e San Bacco che nella vita erano uniti”.
In un racconto della loro vita del X secolo San Sergio viene descritto come compagno e amante di San Bacco. John Richard Boswell, storico della prestigiosa università di Yale negli Stati Uniti, ha scoperto questo aspetto della cultura cristiana premoderna e ne ha parlato una ventina di anni fa nel suo celebre libro "Il matrimonio dello stesso sesso nell'Europa premoderna" in cui descrive le diverse organizzazioni del matrimonio omosessuale.

È provata l'esistenza di un sacramento fatto per unire gli uomini che veniva benedetto dal sacerdote. Nei suoi lavori, lo storico e ricercatore sociale Alan Tulchin dell'università di Shippensburg in Pennsylvania ha raggiunto le stesse conclusioni: "L'idea del matrimonio gay non è un'idea nuova ed era trattata con più tolleranza in passato.
Le strutture famigliari occidentali sono state più diversificate di come lo sono oggi", scriveva Tulchin nel settembre del 2007 nel Journal of Modern History. In Francia Tulchin ha trovato dei contratti risalenti al medioevo che univano due uomini con il termine “fraternità”. I due uomini prestavano giuramento di vivere insieme e di condividere pane, vino e denaro.
Questo contratto doveva essere redatto davanti ad un notaio e ad un testimone come il matrimonio, era una sorta di pacs medievale. Allan Tuchlin ritiene di avere trovato prove massicce secondo le quali "i cosiddetti fratelli" utilizzavano questo contratto di fratellanza per dare una forma di riconoscimento giuridico a relazioni amorose omosessuali.

giovedì 17 aprile 2014

GNOCCHI CON LE LENTI

Buon giorno cari fedeli affezionati lettori del mio blogghino! Puntata ricettosa della settimana coi nostri gnocchi che questa volta hanno come ingredienti le lenti. Che dire? Sono gnocchi molto intellettuali ma decisamente gustosi. Cosa ne pensate? Buon appetito.


mercoledì 16 aprile 2014

MIND MAGIC



MIND MAGIC - Poppy Dennison - Dreamspinner Press

Trama:

Trilogia, Libro 1
Le specie magiche non dovrebbero mai mischiarsi. Secondo le regole, Simon Osborne dovrebbe ignorare le grida di aiuto di quei bambini. Dopotutto, sono cuccioli di lupo mannaro e lui è un apprendista mago. Ma, per una volta nella sua vita, Simon infrange le regole e va a cercare i cuccioli, salvandoli da un demone intento ad assorbire tutta la loro magia.
Naturalmente, a ogni azione corrisponde una reazione e il gesto audace di Simon attira su di lui la disapprovazione dei suoi pari e l’attenzione dell’Alfa dei cuccioli, un uomo chiamato Gray Townsend.
L’ultima cosa di cui Gray ha bisogno nella sua vita è un mago, ma Simon ha salvato suo figlio. Simon è ora un amico del branco e Gray non ha molta scelta su cosa fare – o sull’attrazione proibita che ne deriva. Sfortunatamente per lui, l’Alfa, ha bisogno dell’aiuto di Simon per rintracciare il demone che sta dietro al rapimento prima che possa colpire ancora. Simon e Gray devono unire le loro forze per proteggere il branco, mentre cercano di resistere alla tentazione che rischierebbe di distruggerli entrambi.

Voto:

Complice il fatto che sta per uscire il secondo libro, mi sono riletto in questi giorni il primo. Devo confessare che lo trovo molto bello ancora adesso che lo rileggo. Il mago Simon è di una tenerezza disarmante e il lupo Gray, che dovrebbe farci tremare dalla paura come tanti Cappuccetto Rosso, sotto quella scorza da duro ha un animo gentile e appassionato. Bel libro, bei personaggi, ottima trama anche se con qualche lacuna qua e là. Il finale è un po’ affrettato, l’autrice avrebbe potuto ancora raccontarci molto sugli sviluppi della storia d’amore tra i due protagonisti. Spero che le lacune vengano colmate nel secondo volume che ho aspettato con ansia.


NB Il voto è del tutto soggettivo e viene strutturato ad un massimo di cinque stelle: scarso, sufficiente, discreto, ottimo, eccellente.