ETHAN CHE AMAVA CARTER - Ryan Loveless - Dreamspinner Press
Trama:
Da ventiquattro anni Carter Stevenson convive con i tic e la balbuzie che lo hanno portato a sviluppare una timidezza cronica. Nonostante gli amici lo accusino di lasciare che la Sindrome di Tourette, dalla quale è affetto, governi la sua vita, Carter decide di lasciare la caotica Los Angeles per trasferirsi in una tranquilla cittadina californiana. Il suo proposito di passare inosservato e nascondersi, però, si scontra con l’esuberanza del nuovo vicino di casa, che irrompe nella sua vita solitaria e lo costringe a uscire e vivere.
Ethan mette in chiaro sin dall’inizio quello che prova per Carter, ma teme che il giovane non riesca a vedere oltre la sua lesione cerebrale, anche se è proprio questa a renderlo molto più in sintonia con le sue emozioni di quanto lo sia la maggior parte della gente. Per Carter invece il problema è un altro: troppe volte ormai è rimasto scottato da quelle che credeva anime gemelle, e non ha intenzione di mettere di nuovo a rischio il proprio cuore.
In un modo o nell’altro, Ethan è comunque deciso a dimostrargli che sono fatti per stare insieme. Fino a quando una cosa spaventosa non gli sconvolge la vita, costringendolo a cercare in Carter forza e sostegno. Riuscirà Carter a superare le proprie paure e ad aiutarlo quando più avrà bisogno di lui?
Libro strano questo della Loveless, strano nome anche quello di questa autrice. Comunque venendo alla mia personale recensione devo dire che è un bel libro senza dubbio, ma che non mi ha trascinato in quel labirinto di passione che spesso cerchiamo in un romanzo. E’ un libro scritto in punta di piedi, anzi, in punta di penna. Due persone, due uomini normali che, nella loro normalità hanno qualcosa di imperfetto. Due vite parallele che finalmente si incontrano e si uniscono, RI-costruendo la loro integrità individuale con l’aiuto l’uno dell’altro. Un libro senza dubbio interessante, forse un po’ troppo incentrato sulle sindromi dei due protagonisti. Un libro che a tratti dà fastidio per la crudezza delle sue immagini, perché (diciamocelo) amiamo leggere di personaggi bellissimi e perfetti, senza macchia e senza paura. E invece no, la Loveless ce li presenta con i loro drammatici difetti, ma in cammino per la loro rinascita che può avvenire solo mediante l’unione dei due personaggi.
Bellissimo il passaggio a pagina 70:
Bellissimo il passaggio a pagina 70:
Poi Ethan si staccò e lo guardò con un’espressione seria. “Non voglio le parole. È un pezzo strumentale. Come te: tu sei fatto di musica.”
…
Ethan sembrava trarre gioia dai tic che lui odiava di più. Li aveva trasformati in musica. I piccoli rimbalzi di note, gli arresti e le ripartenze della canzone di Ethan erano la musica della sua Tourette, una musica bellissima. E lui si era sentito bellissimo ad averla. Cercò quei tic guardandosi allo specchio, ma non si mostravano mai quando voleva vederli. Non era ancora pronto per tornare di là, quindi sedette sulla tazza chiusa. Si stava innamorando di Ethan. No, non si stava innamorando. Era innamorato. Di già. Era una certezza.
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Ethan sembrava trarre gioia dai tic che lui odiava di più. Li aveva trasformati in musica. I piccoli rimbalzi di note, gli arresti e le ripartenze della canzone di Ethan erano la musica della sua Tourette, una musica bellissima. E lui si era sentito bellissimo ad averla. Cercò quei tic guardandosi allo specchio, ma non si mostravano mai quando voleva vederli. Non era ancora pronto per tornare di là, quindi sedette sulla tazza chiusa. Si stava innamorando di Ethan. No, non si stava innamorando. Era innamorato. Di già. Era una certezza.
Una storia triste con un lieto fine, insomma. Eppure, quanto può essere triste la vita? Spesso molto di più che in un libro.
NB Il voto è del tutto soggettivo e viene strutturato ad un massimo di cinque stelle: scarso, sufficiente, discreto, ottimo, eccellente.










































